La Sicilia si prosciuga, lentamente e silenziosamente. Dry Sicily racconta una crisi idrica che non è solo meteorologica, ma sistemica: un viaggio tra paesaggi svuota , voci del territorio e responsabilità profonde, nel cuore di un Mediterraneo sempre più arido.

In Sicilia l’acqua scompare senza rumore. I laghi si ritirano, le dighe si screpolano, i campi si spaccano. Ma questa non è solo una crisi locale: è il volto visibile di un Mediterraneo che si prosciuga. Qui, con chiarezza drammatica, si manifesta ciò che accade in molte aree del Sud globale dove il cambiamento climatico incontra fragilità infrastrutturali, lentezze politiche, modelli di sviluppo inadeguati.
Dry Sicily racconta questa crisi attraversando i principali invasi dell’isola, intrecciando la realtà naturale dei luoghi con le voci di chi ogni giorno affronta la sete: agricoltori, imprenditori, funzionari regionali, famiglie, tecnici, attivisti. Le immagini mostrano bacini svuotati, terre arse, silenzi densi. Ma il documentario non si limita a osservare: interroga la storia idrica della Sicilia, scava nelle responsabilità di lungo corso.
Nessuna voce spiega tutto. Ma tutte, insieme, aprono una domanda. Il film si costruisce per frammenti che si incastrano: testimonianze, dettagli, assenze. Lo sguardo non invade: osserva. Si muove tra gesti, vuoti, linee di costa ritirate. Il paesaggio diventa soggetto, il silenzio prende parola. Le immagini non solo illustrano, ma evocano per raccontare, lentamente, una crisi collettiva.
Dry Sicily è un film sulla sete fisica, materiale, sistemica ma anche sull’attesa, sulla trasformazione e sulla vulnerabilità. Un documentario che riguarda la Sicilia, ma parla del Mediterraneo. E di noi tutti.
Nunzio Gringeri

Nunzio Gringeri si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove ha realizzato due documentari come regista: “What do I have to do to make you love me?”, la storia dell’attore italoamericano Charlie Abbadessa, e “I come to Isgrò”, in cui racconta l’artista concettuale siciliano e la sua tecnica della cancellatura nella realtà quotidiana.
Ha inoltre lavorato come direttore della fotografia in diversi documentari e cortometraggi, tra cui “Officium” di Giuseppe Carleo, “La compagna solitudine” di Davide Vigore, “Fiori di Fuoco” di Riccardo Cannella e “La traiettoria ideale” di Giovanni Totaro.
Per lo stesso Totaro firma anche la fotografia di “Happy Winter”,selezionato Fuori Concorso alla 74ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2021 realizza insieme a Vittorio Moroni la docu-serie Denise, distribuita da HBO – Discovery.
Mauro Mondello

Mauro Mondello è un reporter freelance e documentarista. Si occupa principalmente di geopolitica, confini , diritti umani e migrazione, con un focus su Europa Orientale, Russia, Caucaso e Mondo Arabo, prediligendo il formato del reportage sul campo.
Direttore della rivista di approfondimento Yanez, è stato selezionato nel 2020 per il Maurice Greenberg World Fellows Program dell’università di Yale. Curatore del libro “Le Siciliane”, dirige l’hub creativo femminista Settntrionale Sicula.
Con Nunzio Gringeri ha realizzato, fra il 2012 e il 2022, i documentari
Stateless e Malta Calling, parte, insieme a Lampedusa in Berlin, di una pluripremiata trilogia della migrazione.














Credits
Scritto da: Mauro Mondello
Fotografia: Nunzio Gringeri
Mixaggio: Boris D’Agostino
Traduzione e Sottotitoli: Josela Marasaghi
Produzione: LAPODEROSADOC / Zabriskie Studio
Montaggio: Nunzio Gringeri
Suono: Rosilio Tondelli
Musiche originali: Paolo Pino
Produzione esecutiva: Linos Tomea
Color correction: Zabriskie studio
