Fondata da agronomi e attiva soprattutto in Area C della Cisgiordania, l’ONG palestinese UAWC sostiene le contadine e i contadini nella difesa della terra e della sovranità alimentare, un lavoro per cui nel 2021 il Ministero della Difesa israeliano l’ha designata come organizzazione terroristica.

Il documentario esplora i temi della sovranità alimentare, della lotta al cambiamento climatico e dei diritti alla terra in Palestina.
UAWC sostiene agricoltrici e agricoltori, piccole imprese e organizzazioni della società civile palestinese nello sviluppo di metodi e strumenti per accedere alla terra, coltivarla e difenderla.
Il 19 ottobre 2021 il Ministero della Difesa israeliano ha classificato sei importanti ONG palestinesi come “organizzazioni terroristiche”: oltre all’UAWC, Addameer, Al-Haq, Bisan Center, DCI-Palestine e UPWC. Questo passo, ritenuto politicamente motivato, ha segnato una grave escalation nel tentativo di Israele di colpire e mettere a tacere UAWC per il suo ruolo cruciale nella difesa della popolazione palestinese di fronte a violazioni sistematiche e diffuse dei diritti umani e del diritto internazionale.
UAWC fornisce un supporto concreto alle comunità palestinesi recuperando terre a rischio di confisca, costruendo pozzi d’acqua, restaurando antichi acquedotti palestinesi, oggi deviati quasi interamente verso gli insediamenti israeliani, e offrendo assistenza legale ad agricoltrici e agricoltori. Difendere i contadini palestinesi significa difendere l’idea che la terra spetti a chi la cura, non a chi la prende con la forza.
Giacomo Fausti

Giacomo Fausti è un regista campano. Durante il triennio in Graphic Design e Art Direction alla NABA di Milano avvia una ricerca su identità culturale e resistenza con il progetto di tesi Somos Mapuche, dedicato alla comunità indigena tra Cile e Argentina.
Prosegue la formazione in Documentario al Centro Sperimentale di Cinematografia, collaborando con Laura Poitras e Field of Vision per Notes From CARA (Manifesta12, 2018). Dal 2018 al 2022 lavora come operatore camera per produzioni televisive e musicali (Sky, Discovery, Presa Diretta, VEVO).
Nel 2022 dirige The Seed Generation, dedicato alla sovranità alimentare in Palestina; nel 2025 vince il premio per il miglior videopodcast italiano con MY ZONE. Attualmente lavora a un film documentario che indaga il passato e il presente della diaspora palestinese in Italia, oggi più che mai al centro dell’attenzione. Nel suo cinema impegno politico e ricerca estetica convivono in equilibrio instabile.
Laila Hassan

Laila Hassan è dottoranda alla Scuola Normale Superiore di Pisa, nel suo lavoro di ricerca di occupa di diaspora palestinese e conflitto generazionale attraverso un approccio post-coloniale.
Figlia di un sopravvissuto all’esilio del 1967 e nipote di un sopravvissuto alla Nakba del 1948, la sua storia familiare attraversa e orienta il suo percorso di ricerca e di impegno politico.
È attiva nel movimento Giovani Palestinesi d’Italia, espressione dell’esilio palestinese nel contesto italiano. Vive tra Milano e Firenze, con il cuore a Napoli.



