Presentazione del libro “L’ideologia gender è pericolosa”


con l’autrice Laura Schettini e l’attrice Silvia Gallerano

L’‘ideologia gender’ minaccia la nostra società! Confonde l’identità e le menti dei nostri figli, mette a repentaglio l’ordine naturale delle cose, quello che distingue in maschi e femmine! Ma davvero esiste un progetto globale per renderci tutti ‘fluidi’? Dove nasce l’ossessione per le questioni di genere e gli orientamenti sessuali non conformi? E quali sono le fratture politiche che si nascondono dietro a questi temi?

Già a metà degli anni Novanta, destra populista e cattolicesimo tradizionalista hanno cominciato a lanciare allarmi contro i pericoli a cui una fantomatica ‘teoria del gender’ esporrebbe la società (o anche la nazione, la famiglia, la civiltà, la gioventù, l’infanzia e chi più ne ha più ne metta).

Oggi, il nemico è l’‘ideologia gender’, un’etichetta che serve a evocare l’attacco, unitario e programmatico, che una molteplicità di soggetti (le femministe e le persone Lgbtq+ prima di tutti) starebbero sferrando all’ordine naturale alla base della nostra società. Da chi si aggirerebbe per le scuole a confondere l’identità sessuale di ignari bambini agli uomini che mettono la gonna, fino ai fanatici delle lettere e simboli finali (schwa, u, *). Ma sono davvero questi gli oggetti del contendere? Perché ci si accalora tanto su questi temi? Quali sono le istanze portate avanti dagli antigender e, sul fronte opposto, da chi sfida l’ordine ‘naturale’?

Se gender è una parola moderna, questa sfida è iniziata molto tempo fa. Una lunga storia a cui conviene prestare attenzione, oltre le comode semplificazioni.

(testo tratto dal sito dell’editore, dove si può anche acquistare il libro: https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858152515)

Laura Schettini è ricercatrice in Storia contemporanea presso l’Università di Padova, dove insegna anche Storia delle donne e di genere.

È stata membro del direttivo nazionale della Società italiana delle storiche, è redattrice della rivista “Genesis” e collabora con l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani come autrice, redattrice e consulente.

Tra le sue pubblicazioni Il gioco delle parti. Travestimenti e paure sociali tra Otto e Novecento (Le Monnier 2011, premio Sissco 2012), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI) (a cura di, con Simona Feci, Viella 2017) e Turpi traffici. Prostituzione e migrazioni globali 1890-1940 (Biblink 2019 e Viella 2023, premio Gisa Giani 2020-2021).

Silvia Gallerano è la “straordinaria, sublime e da strapparti la pelle di dosso” (The Guardian) prima attrice italiana a vincere il The Stage Award (2012) come Best Solo Performer per La Merda.

Una “assoluta scoperta per il cinema” (Marco Giusti, Rai2) lavora in produzioni televisive e cinematografiche di successo come Bang Bang Baby (Prime Video), La Belva (Netflix), Il Miracolo (Sky), Riccardo va all’inferno (Torino Film Festival, Prime Video), Asino Vola (Locarno Film Festival, RaiPlay), Baby (Netflix), Chiamami Ancora Amore (RaiPlay). 

Nel 2022 debutta con la sua regia, Svelarsi, spettacolo/esperimento per una platea di sole donne, frutto del suo lavoro di anni sulla nudità e lo svelamento del corpo dell’attore/attrice. 

In Francia è parte dell’équipe di ricerca della Fabrique Autonome des Acteurs, centro di studi e produzione sulle arti performative riconosciuto a livello internazionale.